Perché le piante non fioriscono? Le cause più comuni che bloccano la fioritura

La pianta è sul davanzale o in balcone, con tutte le foglie verdi, però di fiori niente. Spuntano solo altre foglie. Nuova vegetazione, tutto qui. La fioritura si ferma perché luce, acqua, nutrimento o spazio non sono messi nelle condizioni giuste.

La luce conta più di quanto sembri

Per arrivare a fare fiori, una pianta ha bisogno di abbastanza energia da mettere in moto tutto il resto. Questa energia arriva dalla fotosintesi, il processo con cui sfrutta la luce per trasformare acqua e anidride carbonica in sostanze che le servono per crescere.

Molte piante da fiore crescono con luce intensa, e certe richiedono sole diretto per diverse ore al giorno. Se sono in un punto troppo in ombra, le foglie spuntano ancora, ma i boccioli smettono di comparire.

Messi in un punto ben esposto alla luce fioriscono puntuali, spostati appena un po’ più in ombra rallentano del tutto il loro ritmo.

Un’occhiata al volo:

  1. Guarda più o meno quante ore di luce prende davvero la pianta durante la giornata.
  2. Dai un’occhiata alle foglie: sono un po’ scolorite? E gli steli, si allungano in modo strano, come se cercassero la luce?
  3. Spostala piano piano verso un punto più chiaro della casa, o anche fuori, se puoi.

Acqua, troppa o troppo poca

Il ristagno soffoca le radici e favorisce i marciumi. Quando il terriccio rimane secco per parecchio, i boccioli si fermano o cadono via.

Il sistema più facile è semplicemente appoggiare un dito nel terriccio. Se nei primi centimetri lo senti secco, allora puoi dare acqua. Se invece risulta ancora un po’ umido, conviene rimandare.

Occhio anche ai sottovasi pieni d’acqua.

Il concime giusto fa davvero la differenza

Una pianta può sembrare verde e piena e poi non fare fiori perché riceve il tipo di nutrimento meno adatto. A questo punto contano soprattutto due elementi:

  1. Azoto, serve soprattutto a dare spinta alle foglie e alla parte verde della pianta.
  2. Potassio, è quello che aiuta di più a far venire fuori i fiori.

Quando il concime contiene troppo azoto, la pianta finisce per puntare quasi solo sul fogliame, mentre i fiori restano indietro. Se invece il nutrimento è scarso, spesso si notano foglie giallastre, qualche sfumatura sul rossastro o una crescita che procede a rilento.

Puoi usare un concime per piante da fiore, rispettando le dosi scritte in etichetta, soprattutto nel periodo vegetativo.

Vaso stretto e terreno sbagliato

Un vaso troppo piccolo stringe le radici e le schiaccia. Se compaiono radici che spuntano dai fori o il pane radicale è diventato un blocco unico e molto fitto, è arrivato il momento di rinvasare.

Di solito è sufficiente passare a un vaso più largo di 2 o 3 centimetri rispetto a quello che usavi prima. Se l’aumento è troppo grande, il terriccio tende a restare bagnato più a lungo e trattiene troppa umidità.

Se il terreno è troppo compatto, povero o trattiene l’acqua, le radici faticano ad assorbire quello che serve. In vaso come in giardino si può alleggerirlo aggiungendo compost o humus.

Da dove cominciare davvero

Prova a dare un’occhiata a queste cose, più o meno in quest’ordine:

  1. Luce, arriva davvero dove serve?
  2. Terriccio, resta fradicio o si asciuga troppo in fretta?
  3. Concime, va bene per spingerla a fiorire?
  4. Vaso, le sta ancora giusto addosso?
  5. Substrato, resta arioso e lascia scorrere l’acqua?

Anche dopo un piccolo aggiustamento può volerci qualche settimana prima che la pianta si muova un po’, soprattutto se ha perso un pezzo di stagione.

Quando una pianta non fiorisce qualcosa nelle condizioni di base non torna. Vale la pena dare un’occhiata a luce, acqua, nutrimento e radici.

Redazione Mister News

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