Dove non mettere il Pothos in casa: il punto che può farlo soffrire

Lo lasci vicino alla finestra oppure accanto al termosifone. Passano un po’ di giorni, magari qualche settimana, e il Pothos non ha più lo stesso aspetto: il verde perde intensità, compaiono foglie pallide o un po’ mosce, e anche la crescita sembra tirare il freno. Non di rado, più che l’acqua, il problema è il posto in cui è stato sistemato.

Chi tiene un Epipremnum in casa se ne accorge: è una pianta che si adatta, però certi punti dell’ambiente li sopporta poco e lì può iniziare a stare male.

I punti da evitare subito

Un primo scivolone è la luce solare diretta. Il Pothos se la cava bene in posti chiari, ma il sole sparato dritto sulle foglie non lo sopporta, soprattutto nelle ore più calde della giornata. Messo dietro un vetro esposto a sud, in primavera o in estate, le foglie possono iniziare a mostrare:

  • macchie più chiare
  • bordi un po’ secchi
  • zone brunite, quasi come piccole bruciature

Capita spesso sui davanzali molto esposti. Per questa pianta va meglio una luce indiretta o un po’ filtrata.

Un’altra zona delicata è quella vicino a termosifoni, stufe e climatizzatori. L’aria calda e secca fa asciugare il terriccio troppo in fretta.

Quando si scende sotto i 13°C il Pothos rallenta parecchio e può cominciare a soffrire. In case poco riscaldate, vicino alle porte d’ingresso, a finestre spesso aperte o in corridoi che restano freddi, le foglie ingialliscono, diventano molli e perdono vigore.

Anche il buio eccessivo è un problema

C’è anche l’errore opposto: piazzarlo in un angolo quasi buio, convinti che “tanto resiste a tutto”. In un punto dove la luce arriva appena:

  • la crescita rallenta
  • i rami si allungano e diventano sottili
  • la variegatura delle foglie tende ad affievolirsi

La variegatura è quella presenza di parti più chiare o giallastre sulla foglia. Quando la luce è poca, la pianta produce foglie più uniformi per la fotosintesi.

Dove sta meglio davvero

Una stanza chiara, con luce ma senza forno acceso, temperatura più o meno costante, tra i 20 e 30°C, e senza spifferi gelidi. In genere vanno bene:

  • mensole illuminate ma non proprio attaccate al vetro
  • pareti divisorie a ridosso di una finestra schermata
  • bagni dove entra almeno un filo di luce naturale
  • camere o soggiorni con una mezzombra luminosa, morbida

Se in casa l’aria tende a essere secca, è più sensato spostarlo vicino ad altre piante o in una stanza un po’ più umida, invece di spruzzare acqua di continuo.

I segnali delle foglie da controllare

Le foglie del Pothos sanno dire parecchio.

Foglie scolorite o bruciate: troppa luce diretta.
Punte secche e crescita stanca: aria troppo calda o secca, spesso vicino a termosifoni o altre fonti di calore.
Foglie molli o pianta ferma: freddo o sbalzi di temperatura.
Rami lunghi e sottili: luce insufficiente.

Di solito conviene girare il vaso ogni tanto e dare un’occhiata alla pianta circa una volta a settimana.

Il Pothos non è una pianta esigente. Se lo tieni lontano dal sole diretto, dai caloriferi e dagli angoli troppo freddi o bui, ha foglie sane e una crescita che non si ferma.

Redazione Mister News

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