Apri un cassetto in garage, sposti un paio di cose, ed ecco lì un sacchetto di bulbi dimenticato, di quelli che non pensavi neanche di avere ancora. Se li scegli con un minimo di attenzione, la fioritura può durare dalla fine dell’inverno fino all’autunno.
I protagonisti della primavera
Se vuoi capire che cosa annuncia la stagione nuova, i primi nomi da appuntare sono tulipani e narcisi. I tulipani, in particolare quelli del gruppo Darwin, tirano fuori steli alti e fiori. I narcisi stanno benissimo quando li metti vicini, in gruppi fitti.
Gli iris reticulata annunciano la stagione molto presto, tra febbraio e marzo, mentre gli iris hollandica arrivano un po’ dopo, tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. Blu, viola, giallo e arancio si intrecciano in combinazioni piene.
Poi ci sono i giacinti vicino a un ingresso o lungo un vialetto, perché mettono insieme colore e profumo. Per riempire il bordo delle aiuole, invece, muscari, scilla e puskinia, piante basse ma capaci di formare un tappeto fitto e abbastanza ordinato.
Le varietà che allungano lo spettacolo
Il segreto è far incrociare tra loro le diverse fioriture.
Dalla fine della primavera cominciano a farsi notare gli allium, con sfere di fiori quasi perfette. Poco più in là compaiono i gigli e i lilium, con una fioritura che spesso continua fin quasi alla piena estate. Dove il sole arriva bene, anche calle e freesie fioriscono fino a settembre.
Ciclamini e crochi autunnali fioriscono tra ottobre e dicembre.
Come giocare con colori e altezze
I bulbi è meglio immaginarli come un’orchestra intera.
Una composizione può seguire questo schema:
- Davanti, le specie più basse come muscari, scilla e puskinia
- Al centro, narcisi, giacinti e tulipani di media altezza
- Sul fondo, gigli, allium più alti e iris più slanciati
Pianta i bulbi in gruppi di almeno cinque, sette o nove.
Se preferisci tenere tutto di fila, potresti gestirla in questo modo:
- Fine inverno: bucaneve, anemoni, piccoli iris reticulata
- Piena primavera: giacinti, narcisi, tulipano
- Primi giorni d’estate: allium, iris hollandica, gigli
- Autunno: ciclamini e crochi che fioriscono in autunno
Come capire se i bulbi sono sani prima di metterli a dimora
Un bulbo in buone condizioni dovrebbe essere:
- sodo quando lo stringi tra le dita
- senza muffe né zone cedevoli
- con la superficie integra, senza tagli profondi
- della misura giusta per quella varietà
La tunica esterna deve essere ben intera e asciutta. I calendari di fioritura pubblicati da vivai, cataloghi specializzati o giardini botanici servono per orientarsi e capire quali varietà si adattano al clima della propria zona.
Un giardino pieno di colore non viene fuori solo dalla quantità di piante, ma dalla successione delle fioriture, da come si bilanciano le diverse altezze e dalla qualità dei bulbi che si mettono a dimora. A volte ne bastano poche, di varietà, ma accostate con un po’ di attenzione, e piano piano, mese dopo mese, anche uno spazio qualunque finisce per cambiare volto.




