Rose in inverno: l’intervento utile per proteggerle dal freddo

La mattina esci, il giardino è tutto bianco di brina. In realtà la protezione che aiuta la pianta a reggere il freddo spesso si sistema in basso, quasi nascosta. Il punto decisivo è mettere al riparo radici e colletto radicale, la zona in cui il fusto passa alle radici, la parte che più di tutte soffre gli sbalzi di temperatura.

Il gesto che cambia davvero le cose

Tra tutti, quello è la pacciamatura alla base della pianta. In sostanza si stende uno strato sul terreno, attorno al fusto ma senza stringerlo troppo.

Spesso è la terra intorno alle radici che fa la differenza, quando resta ben riparata e con il giusto grado di umidità. Conta per le rose giovani e per molte varietà moderne.

Quali materiali usare

Per proteggere la pianta è sufficiente uno strato di circa 3 a 10 cm, sparso tutto intorno alla base, senza schiacciare il materiale contro il fusto.

I materiali ideali sono quelli naturali e che lasciano passare l’aria:

  • foglie secche
  • paglia
  • corteccia di conifere
  • compost maturo
  • letame ben maturo

Usare questi materiali aiuta a isolare il terreno. Compost e letame maturo, con il tempo, migliorano la struttura del suolo, a patto che siano ben decomposti.

Quando intervenire senza sbagliare i tempi

Se il freddo non è ancora arrivato e le temperature continuano a salire e scendere, la pianta trattiene più umidità del dovuto e diventa più vulnerabile a funghi e marciumi.

In pratica ci si orienta così:

  • aspetta che le temperature notturne scendano davvero vicino allo zero, o anche sotto
  • non usare coperture troppo pesanti quando fuori fa ancora relativamente caldo
  • assicurati che il terreno non sia fradicio d’acqua prima di fare qualsiasi cosa

Le rose, con l’arrivo del freddo, entrano da sole in dormienza invernale. Molte varietà, se la situazione è normale, sopportano anche valori attorno a meno 15 o meno 18 gradi, anche se la tenuta cambia parecchio in base alla varietà, all’età della pianta, all’esposizione e al suo stato complessivo.

Quando serve proteggere anche i rami

In zone fredde, battute dal vento o dove il gelo si fa sentire a lungo, il tessuto non tessuto bianco, da almeno 30 g/mq, va avvolto intorno ai rami senza stringere troppo.

Ci sono due cose a cui fare attenzione:

  • non stringerlo esageratamente, la pianta deve poter respirare
  • fallo aderire bene al terreno o al supporto, ma in modo che passino comunque aria e luce

Quando le giornate sono più miti e con un po’ di sole, aprire appena la copertura.

Potatura e manutenzione in inverno

In inverno è preferibile intervenire con una potatura leggera. Si tolgono solo i rami secchi, spezzati o visibilmente malati. I tagli più grossi è meglio lasciarli a fine inverno, quando il rischio di gelo intenso si è abbassato.

Di solito conviene:

  • togliere le foglie marce e il materiale ormai troppo in decomposizione
  • controllare che non si creino ristagni d’acqua
  • non usare coperture di plastica troppo chiuse

Le rose più resistenti di solito hanno un legno già ben maturo, a volte con sfumature rossastre. Quelle appena messe a dimora non hanno ancora radici abbastanza profonde.

Spesso basta un po’ di protezione alla base, messa nel periodo giusto e con materiali sensati, per ritrovare in primavera piante pronte a ricominciare.

Redazione Mister News

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