Hai appena finito di osservare il limite del giardino, magari quella rete o il muro che lascia filtrare ogni cosa, sguardi compresi. Ed è lì che inizia l’idea di una siepe sempreverde, qualcosa che rimane piena e verde in ogni stagione e, se la imposti come si deve, dopo la fase iniziale si accontenta di una manutenzione gestibile.
Pesa capire quanto spazio hai, che livello di privacy cerchi e quanto tempo sei disposto a spendere per le potature.
Da dove si parte davvero
Prima di tutto tocca pensare al terreno. Di solito si scava una trincea larga più o meno 50 cm e profonda 40, fino a 60 cm. Quando servono solo poche piante, si possono fare buche singole da 40 x 40 x 50 cm.
Prima di mettersi a piantare è meglio:
- Pulire con cura l’area togliendo erbacce, vecchie radici e sassi sparsi
- Smuovere il terreno con una vanga o una motozappa
- Mescolare un po’ di letame ben maturo o compost
Le specie più affidabili
La scelta gira intorno a quanto crescono in fretta, a che altezza arrivano, a quanta luce prende la zona e a che tipo di giardino vuoi ottenere.
Photinia ‘Red Robin’
In primavera le foglie nuove sono rosse, poi il fogliame diventa verde lucido. Cresce con ritmo moderato, crea una barriera visiva ed è molto usata anche nelle siepi miste, spesso abbinata a Eleagnus ebbingei.
Lauroceraso
Il Prunus laurocerasus è uno di quelli che si vedono spesso. Varietà come Etna, Herbergii e Novita ricorrono di frequente, anche perché sopportano bene la mezzombra e un po’ di umidità nell’aria e nel terreno. Sta meglio in suoli da neutri a leggermente acidi e tende a crescere parecchio.
Tuia
La Thuja, soprattutto nelle varietà più compatte come la Smaragd, forma una siepe fitta e regolare. È una delle scelte più comuni quando si cerca una privacy continua.
Tasso
Cresce con calma. Il tasso si adatta a chi vuole una siepe ordinata, fitta e con poca manutenzione nel tempo.
Altre alternative utili
Volendo, puoi prendere in considerazione anche il falso cipresso, il Ligustro chinensis, la Feijoa oppure il cipresso di Leyland.
Cerca di non mischiare specie con ritmi di crescita molto diversi.
Distanze e periodo giusto
Di solito tra una pianta e l’altra si sta sui 50-80 cm. Serve abbastanza spazio perché le radici possano allargarsi e crescere.
I momenti più adatti per piantare, di solito, sono questi:
- autunno
- primavera
Quando sistemi la pianta nel terreno, il colletto, cioè il punto in cui si incontrano fusto e radici, deve rimanere più o meno al livello del suolo.
Cure iniziali che fanno davvero la differenza
Appena piantata, la siepe ha bisogno di una irrigazione generosa. Nei primi mesi è importante che il terreno rimanga sempre un po’ umido, ma senza pozzanghere o acqua ferma.
Per dare una spinta alla crescita:
- nel primo anno ricordati di annaffiare spesso, senza lasciare il terreno asciutto per troppo tempo
- a fine inverno dai un po’ di concime a lento rilascio
- meglio scegliere prodotti che abbiano un buon apporto di potassio e fosforo
Come potarla senza errori
La forma che di solito funziona meglio è quella trapezoidale, con la base più larga e la parte alta un po’ più stretta.
Di solito sono sufficienti 1 o 3 tagli l’anno, a partire da marzo, anche se le specie più vigorose hanno bisogno di essere sistemate un po’ più spesso. Nelle siepi miste di solito funziona bene mettere gruppetti di 3 o 4 esemplari della stessa specie.
Quando il progetto nasce con un po’ di attenzione, la siepe smette di essere solo un semplice bordo verde. Diventa qualcosa di stabile, ordinato e concreto, capace di dare privacy e riparo.




