Apri la finestra, ti affacci al giardino e il prato che fino a poco fa pareva un tappeto uniforme adesso mostra chiazze gialle, fili spenti, punti quasi nudi. Dopo un periodo di caldo intenso, piogge irregolari o tagli finiti leggermente troppo corti. Di solito è un intreccio di carenze nutrizionali, irrigazione poco equilibrata e terreno che fa fatica a respirare.
Perché il prato perde colore e densità
Quando l’erba comincia a ingiallire, di solito il primo sospetto cade sulla carenza di azoto, il nutriente che tiene acceso il verde. Se invece il prato ha radici poco sviluppate, allora spesso c’entrano anche fosforo e potassio, che reggono l’apparato radicale.
Poi c’è l’acqua. Se si bagna spesso ma solo in superficie, le radici rimangono lì, troppo in alto. Se invece l’acqua manca proprio quando servirebbe, la pianta va in stress idrico e l’erba comincia a ingiallire. Di solito si irriga meno volte ma con più acqua, in media 1 o 2 volte a settimana, regolando ogni volta quantità e intervalli in base al clima e al tipo di terreno.
Conta parecchio anche il tipo di terreno. Quando è compattato o pieno di feltro (quello strato di residui vegetali tra terra e foglie), aria e acqua fanno fatica a entrare.
Il concime più utile per farlo tornare verde
Quando il prato ingiallisce e si apre a chiazze, di solito funziona bene un fertilizzante NPK bilanciato a lenta cessione, con una buona dose di azoto e anche un po’ di ferro. La lenta cessione fa sì che i nutrienti arrivino poco alla volta.
In un caso del genere, un concime adatto di solito presenta:
- Azoto ben presente
- Fosforo in quantità equilibrata
- Potassio
- Ferro
Il prodotto giusto aiuta. Se il suolo è troppo chiuso o l’acqua arriva nel modo sbagliato, un concime lavora a metà.
Cosa puoi fare, un passo alla volta
Segui una breve sequenza.
1. Taglia nel modo giusto
Evita di rasare il prato troppo basso. Meglio lasciarla a un’altezza adatta al periodo, senza esagerare.
2. Concima sul prato asciutto
Spargi il concime sul prato quando è asciutto, cercando di distribuirlo in modo uniforme, magari aiutandoti con uno spandiconcime. Subito dopo dai una irrigazione abbondante, così il prodotto penetra nel terreno.
3. Irriga in profondità
Di solito si prende come riferimento circa 35 litri per metro quadrato, poi si adatta un po’ alla situazione: quanto fa caldo, quanta luce prende la zona, come scarica l’acqua il suolo.
4. Arieggia o scarifica
Se il terreno è diventato duro o sotto i piedi senti come uno strato morbido e spugnoso, probabilmente c’è un po’ di compattazione o feltro che si è accumulato. In situazioni così, arieggiare e spargere un po’ di sabbia.
5. Risemina le zone rade
Dove l’erba se n’è andata, prima va rimesso il terreno e poi conviene fare una risemina mirata.
Come capire se c’è stato troppo concime
Se appena dopo il trattamento noti macchie secche e fili d’erba che sembrano quasi “bruciati”, è molto probabile che il concime sia stato troppo.
Quando intervenire
I periodi più favorevoli sono primavera e autunno, quando il prato cresce in modo più stabile. Se dopo concimazione, irrigazione e arieggiatura il problema non migliora, può essere necessario controllare il drenaggio, eventuali funghi o errori di gestione ripetuti nel tempo.
Il concime giusto comincia a fare la differenza quando entra in gioco anche l’acqua dosata con attenzione, i tagli fatti come si deve e un terreno che riesce a respirare.




