Come scegliere le crocchette giuste per il tuo gatto: gli ingredienti da evitare

C’è un momento, davanti allo scaffale delle crocchette, in cui ti senti quasi messo alla prova. Buste bellissime, promesse enormi, parole come “naturale” o “premium” ovunque. Eppure la verità è più semplice, e anche più rassicurante: se impari a leggere l’etichetta con calma, in pochi minuti capisci se stai scegliendo bene per il tuo gatto.

Perché l’etichetta conta più del marketing

Il gatto è un carnivoro “vero”, non un onnivoro adattabile. Questo significa che il suo corpo è progettato per ricavare energia e nutrienti soprattutto da proteine animali e grassi, non da grandi quantità di amidi. Quando la formula è sbilanciata, possono comparire segnali fastidiosi: feci molli, vomito ricorrente, prurito, pelo opaco, fame continua.

Il primo passo, quindi, è guardare la lista ingredienti come fosse una piccola storia: chi è il protagonista? E chi sono le comparse messe lì solo per riempire?

Gli ingredienti da evitare (o almeno da limitare)

Cereali e legumi usati come “riempitivi”

Mais, grano, soia, ceci, lenticchie: spesso compaiono perché costano meno e aiutano a “costruire” la crocchetta. Il problema è che molti gatti li digeriscono male e possono favorire sensibilità o allergie. Inoltre alzano la quota di proteine vegetali, che non hanno lo stesso valore biologico delle proteine animali.

Un trucco pratico: se nei primi posti dell’elenco vedi cereali o legumi, è un campanello d’allarme. Non serve demonizzare tutto, ma la proporzione conta.

Coloranti artificiali e conservanti chimici

Se trovi sigle come BHA, BHT o etossichina, sappi che non aggiungono nulla di utile al gatto. Sono lì per far durare di più il prodotto o renderlo “più bello” alla vista umana. E in alcuni soggetti possono scatenare reazioni indesiderate.

Occhio anche al glicole propilenico: è un umettante che, nei gatti, è considerato problematico e non dovrebbe far parte di un’alimentazione quotidiana.

“Sottoprodotti” e diciture generiche

Qui la lettura dell’etichetta diventa quasi investigativa. Termini come “carni e derivati” o “sottoprodotti di origine animale” sono poco trasparenti: non ti dicono che parte dell’animale è stata usata, né in quale percentuale. Possono includere componenti di scarso valore nutrizionale. Quando la materia prima è buona, di solito viene dichiarata con precisione.

Magnesio troppo alto

Un contenuto eccessivo di magnesio è associato a un maggiore rischio di calcoli e problemi urinari. Non è l’unico fattore in gioco, ma è uno di quelli che vale la pena controllare, soprattutto se il tuo gatto ha già avuto episodi di cistite o cristalli.

Cosa cercare nelle crocchette “giuste”

Proteine animali nobili come primo ingrediente

L’indicazione migliore è una fonte chiara e specifica: pollo, tacchino, salmone, agnello. Ancora meglio se trovi formule come “carne disidratata di pollo” o “farina di tacchino”, perché indicano un contenuto più realistico dopo la lavorazione. Il “pollo fresco”, da solo, può essere fuorviante perché contiene molta acqua che poi evapora.

Ricetta essenziale e additivi ridotti

Più la lista ingredienti è comprensibile, più ti senti tranquillo. Pochi ingredienti, chiari, e conservanti sensati. La semplicità, nel pet food, spesso è un pregio.

Taurina: piccola parola, enorme importanza

La taurina è un aminoacido fondamentale per vista e cuore. I gatti non ne producono abbastanza da soli, quindi deve essere presente in quantità adeguate nell’alimento. Se vuoi approfondire che cos’è, puoi dare un’occhiata alla voce di taurina.

Grain free, quando ha senso

Una formula grain free può aiutare soprattutto nei gatti con intestino sensibile. Non è una bacchetta magica, ma può essere un buon punto di partenza se hai notato gonfiore, gas o feci instabili. L’importante è che i cereali non vengano sostituiti da legumi “a pioggia” solo per fare volume.

Il test più utile: proteine in etichetta vs ingredienti

Un esercizio semplice: confronta la percentuale di proteine gregge con l’elenco ingredienti. Se leggi “35% proteine” ma tra i primi ingredienti dominano legumi, è probabile che una parte importante di quella quota sia vegetale, quindi meno ideale per un carnivoro stretto.

Checklist rapida per non sbagliare

Cosa guardareSegnale positivoSegnale da evitare
Primo ingredienteCarne specificaCereali, legumi, “derivati”
TrasparenzaSpecie animale dichiarataDiciture generiche
AdditiviPochi e comprensibiliColoranti, BHA/BHT, glicole propilenico
MineraliMagnesio moderatoMagnesio alto

Alla fine, scegliere le crocchette giuste non è una caccia al tesoro impossibile. È più come imparare a riconoscere, in mezzo al rumore, la voce chiara che dice cosa c’è davvero dentro la ciotola. E il tuo gatto, te lo assicuro, lo “legge” ancora meglio di noi.

Redazione Mister News

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