Il trucco dell’agricoltore per una lavanda più folta e profumata che molti ignorano

Prendi le forbici, ti avvicini al cespuglio in giardino dopo l’estate e ha molti meno fiori dell’anno scorso, anche se di sole ne ha preso parecchio. Il segreto è la potatura fatta con una certa costanza e un po’ di criterio, quella che tiene la pianta giovane, raccolta e capace di sprigionare un profumo.

La base della lavanda diventa sempre più legnosa, i rami si allargano, il cespuglio si deforma e i fiori cominciano a diminuire. La lignificazione è qualcosa di normale: la parte bassa dei fusti si indurisce, invecchia, e da lì escono sempre meno germogli nuovi.

Il gesto che fa davvero la differenza

Non si tratta semplicemente di “tagliare” la pianta per farla più bassa.

  1. far spuntare nuovi getti
  2. mantenere il cespuglio fitto
  3. aiutare la pianta a fare più fiori
  4. rendere il profumo dei fiori più intenso
  5. evitare che la pianta si “faccia vecchia” troppo in fretta

Nei campi coltivati, chi conosce bene la lavanda tende a darle una forma compatta, quasi a cupola, perché così cresce in modo più regolare e l’aria circola meglio tra i rami.

Quando potare senza scegliere il momento sbagliato

Ci sono due potature utili.

Dopo la fioritura estiva

Tra fine estate e inizio autunno, più o meno tra agosto e settembre, si può intervenire con una cimatura leggera. Si accorciano gli steli ormai sfioriti poco sotto le spighe, si tolgono le parti secche.

In questo modo l’aria circola meglio tra i rami.

A fine inverno o all’inizio della primavera

Tra febbraio e marzo si fa la potatura principale. In questa fase si può accorciare la pianta di circa un terzo, facendo il taglio poco sopra il nuovo fogliame.

Evita di tagliare nel legno vecchio, quello marrone, spoglio, perché da lì la lavanda fa molta fatica a ributtare fuori nuovi rami. Se la pianta è stata lasciata andare per tanto tempo, conviene riportarla in forma un po’ alla volta, nell’arco di un paio di stagioni.

Come capire qual è il taglio adatto

Dai prima un’occhiata ai fusti:

  1. se noti foglie verdi o grigio verdi, puoi fare il taglio appena sopra
  2. se il ramo è legnoso, scuro e senza nessun segno di vegetazione, meglio non andare troppo in basso
  3. usa forbici ben pulite

l’età, il clima e l’esposizione restano sempre i fattori che fanno la differenza.

Altri piccoli accorgimenti che danno più profumo e vigore

La potatura dà il meglio solo quando trova attorno le condizioni giuste.

Terreno

La lavanda sta bene in un terreno drenante, anche un po’ sassoso o alleggerito con sabbia e ghiaia. Se la coltivi in vaso, uno strato di argilla espansa sul fondo.

Acqua

Aspetta che il terreno sia asciutto per qualche centimetro sotto la superficie prima di annaffiare di nuovo. Troppa acqua, alla lunga, è tra i motivi più frequenti di marciumi.

Sole

La pianta ha bisogno di stare in pieno sole per buona parte della giornata.

Nutrimento

In primavera basta aggiungere un po’ di compost.

L’errore più comune

Capita spesso di lasciare la pianta lì com’è, per anni, convinti di assecondarne il ritmo naturale. Poi però, piano piano, la lavanda si svuota al centro, si allarga e le spighe iniziano a diminuire.

Se sogni un cespuglio, c’è una cosa che conta più delle altre: tagliare ogni anno, nel periodo adatto, evitando di arrivare al legno vecchio.

Redazione Mister News

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