Pomodori, attenzione a come li annaffi quando fa caldo: l’errore da evitare

A mezzogiorno il terriccio sembra quasi farina, le foglie dei pomodori pendono un po’ giù. Quando il caldo picchia forte, bagnare nelle ore centrali della giornata sfinisce la pianta.

Perché l’acqua data nel momento sbagliato crea problemi

Quando il sole picchia forte, lo strato di terra in superficie si scalda in un attimo e molta dell’acqua finisce per svanire in aria prima di arrivare davvero alle radici. E poi il salto netto da un suolo rovente all’acqua fredda può creare un forte stress termico per la pianta.

I frutti, in particolare, reagiscono quando l’acqua arriva a singhiozzo, con passaggi continui da terreno asciutto a terreno fradicio.

Quando è meglio annaffiare

  • all’alba
  • al tramonto
  • di sera tardi, solo se nella tua zona l’umidità notturna non porta facilmente malattie

L’acqua deve arrivare più giù possibile e restare lì a disposizione.

Dove deve andare l’acqua

Capita spesso di vedere le piante completamente bagnate. In realtà ai pomodori l’acqua serve alla base, vicino alle radici, non sulle foglie e nemmeno sui frutti.

Se stai usando una canna o un innaffiatoio, prova a dirigere il getto proprio sul terreno, non sulle foglie. Meglio ancora se l’acqua esce con calma. Un flusso più lento e costante entra in profondità, mentre un getto più forte tende a scorrere in superficie.

La regola che fa davvero la differenza

Più che inondare tutto ogni tanto con litri d’acqua, conta la regolarità. Il terreno è meglio che resti fresco e un po’ umido, ma senza esagerare.

Ci sono alcuni segnali, ad esempio:

  • frutti spaccati, di solito c’entra un’irrigazione fatta a strappi
  • marciume apicale
  • foglie che si afflosciano di frequente
  • terreno crostoso in superficie e umido solo per pochi centimetri sotto

Il marciume apicale ha a che fare con la difficoltà della pianta ad assorbire il calcio. Non è detto che il terreno ne sia povero, spesso è l’irrigazione discontinua che non lo fa arrivare dove serve.

Come bagnare come si deve, senza impazzire

Puoi tenere a mente questi passaggi:

  1. Controlla il terreno infilando un dito nel suolo per qualche centimetro.
  2. Se sotto lo senti ancora fresco e un po’ umido, rimanda.
  3. Se invece è asciutto, dai acqua con calma alla base, senza esagerare.
  4. Quando i frutti iniziano a ingrossare, puoi aumentare leggermente quanto spesso irrighi.
  5. Copri il suolo con un po’ di pacciamatura, che aiuta a tenere a bada evaporazione e sbalzi di temperatura.

Il controllo rapido da fare ogni giorno

Ci vuole mezzo minuto, più o meno. Dai un’occhiata se il terreno si sta aprendo a crepe, se sui frutti compaiono piccole spaccature o se la pianta, già dal mattino, ha un’aria un po’ giù.

Di solito c’entra il modo in cui vengono bagnati. L’acqua data al momento giusto, nel punto giusto e con una certa regolarità diventa il trucco più semplice per avere piante e frutti, persino nelle settimane più calde.

Redazione Mister News

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