Questo tipo di pacciamatura nell’orto può ostacolare la crescita: cosa sapere

Stendi il telo nero tra i filari, dai acqua. Le zucchine si fermano quasi, le foglie sbiadiscono e il terreno, se sollevi un angolo del telo, sotto è bagnato, freddo e compatto. Molte volte non è colpa del concime, ma di una pacciamatura fatta nel modo sbagliato.

La pacciamatura serve a tenere a bada le erbe spontanee, trattenere un po’ di umidità e riparare il terreno.

Perché il suolo sotto il telo può soffrire

Le radici non vivono solo di acqua e nutrienti. Hanno bisogno anche di aria. Qui entra in gioco lo scambio gassoso, cioè il passaggio di aria tra il suolo e l’ambiente esterno. Quando il telo interrompe questo equilibrio cala la disponibilità di ossigeno per le radici.

Quando il terreno rimane troppo “chiuso”, possono iniziare a comparire:

  • mancanza di ossigeno attorno alle radici
  • acqua che ristagna
  • primi marciumi radicali
  • ingiallimenti, crescita rallentata

Dopo un temporale o un’annaffiata più abbondante del solito, sopra il telo il terreno appare asciutto, ma appena sotto l’acqua scende con difficoltà e il terreno rimane zuppo per molto tempo.

Umidità eccessiva, lumache e altri problemi

C’è poi la condensa. Sotto una copertura troppo chiusa si forma un microclima molto umido, l’ideale per lumache e limacce, che si rifugiano attorno al colletto delle piante. Capita negli orti poco arieggiati, soprattutto nei periodi miti e piovosi.

Col passare del tempo il suolo tende anche a diventare più compatto. Se l’aria circola poco, l’attività biologica rallenta.

Non solo plastica: occhio anche all’organico

La pacciamatura organica di solito è una scelta più “in armonia”, ma non va esagerata. Se lo strato diventa troppo spesso, soprattutto vicino al fusto, nella zona del colletto si crea un’umidità un po’ troppo alta.

C’è poi il discorso della segatura fresca o dei trucioli ancora “verdi”, non ben maturi. Sono materiali pieni di carbonio e, mentre si decompongono, possono arrivare a portarsi via una parte dell’azoto presente nel terreno. Si parla di fame d’azoto.

Gli errori più comuni e come correggerli

  • Telo impermeabile senza drenaggio, crea facilmente ristagni e radici che faticano a respirare; usare teli traspiranti oppure controllare bene che ci siano fori e uno scarico dell’acqua funzionante.
  • Strato organico troppo spesso, lascia il colletto costantemente umido: conviene mantenere uno spessore più contenuto e lasciare un piccolo spazio libero attorno al fusto.
  • Segatura o trucioli freschi, tendono a provocare carenza di azoto, perciò è preferibile materiale ben stagionato oppure un’integrazione con un apporto di azoto adeguato.

Come capire se la pacciamatura sta frenando l’orto

Ci sono alcuni segnali concreti a cui dare un’occhiata:

  1. foglie che ingialliscono
  2. crescita che si ferma
  3. terreno cedevole e un po’ schiacciato sotto lo strato di copertura
  4. odore sgradevole dal suolo
  5. lumache e limacce che tornano spesso

La scelta più equilibrata

In molti orti una pacciamatura fatta con paglia, compost ben maturo o altri materiali organici messi in uno strato di circa 5–10 cm, regolando quantità e tempi in base al meteo e al tipo di coltura.

Se proprio vuoi tenerti a mente una regola facile, è più o meno questa: la pacciamatura dovrebbe proteggere il terreno, non chiuderlo come un tappo.

Redazione Mister News

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