Peronospora sui pomodori: il rimedio naturale che può aiutare a contenerla

Al mattino le foglie paiono quasi perfette, poi basta una notte un po’ troppo umida e spuntano quelle macchie scure, i bordi che si spengono, la pianta che si affloscia. Nell’orto, quando i pomodori cambiano faccia così in fretta, viene subito da pensare alla peronospora. Se la si nota in tempo, la si può ancora contenere con rimedi naturali e con qualche aggiustamento nel modo in cui si seguono le piante.

Come riconoscerla subito

La peronospora del pomodoro è causata da Phytophthora infestans, un patogeno che si sviluppa con umidità alta, piogge ripetute e poca circolazione d’aria tra le piante.

  • macchie scure, brune o quasi nere sulle foglie
  • parti del tessuto che paiono bagnate, molli o un po’ afflosciate
  • ingiallimento veloce delle zone già colpite
  • segni visibili anche sui fusti e, quando la cosa va avanti, pure sui frutti

Chi ha a che fare con i pomodori da parecchio tende a dare un’occhiata soprattutto alle foglie più basse: lì, di solito, i primi segnali saltano all’occhio.

I rimedi naturali più utili

Quando si prova a contenere il problema, la cosa che davvero fa la differenza è la tempestività. I prodotti naturali danno il meglio in prevenzione o ai primissimi segnali.

Zeolite e caolino

Si tratta di polveri minerali che, distribuite sulla vegetazione, aiutano a asciugare la superficie e formano una specie di barriera fisica leggera. Nell’orto di casa di solito si usano dopo giornate molto piovose o quando le notti rimangono umide a lungo.

Bicarbonato di potassio o sodio

Di solito si usano 5 grammi per litro d’acqua, da spruzzare ogni 7 o 10 giorni, magari alternando con qualche altro trattamento. Quando lo distribuisci cerca di bagnare le foglie, ma senza esagerare.

Propoli

La propoli viene spesso considerata un aiuto in più per le difese naturali della pianta.

Macerato o decotto di equiseto

L’equiseto in genere si usa come corroborante, cioè una sostanza che rafforza i tessuti delle piante.

Altri aiuti possibili

In certi casi si ricorre anche a chitosano, humus di lombrico e a microrganismi utili come Bacillus amyloliquefaciens.

Le pratiche colturali

Se il terreno e le piante restano bagnati per troppo tempo, il trattamento alla fine serve a poco.

Queste sono, in sintesi, le regole:

  • bagna il terreno alla base, preferibilmente al mattino
  • cerca di non bagnare foglie e fusti
  • lascia un po’ di spazio tra una pianta e l’altra
  • aiuta il terreno a scaricare bene l’acqua
  • togli le foglie più basse o quelle che sembrano malate
  • pulisci e disinfetta gli attrezzi dopo aver tagliato
  • evita di mettere i pomodori proprio attaccati alle patate
  • alternali con altre coltivazioni, pratica la rotazione colturale
  • sistemali in una zona in pieno sole
  • usa compost ben maturo per nutrire il terreno

Conta anche la scelta della varietà.

Un piano semplice per intervenire

Se danno pioggia o hai già notato le prime macchie in giro, puoi regolarti così:

  1. togli subito le foglie rovinate o malate
  2. poi fai un trattamento con un po’ di bicarbonato
  3. dopo qualche giorno alterna usando zeolite, caolino o propoli
  4. ripeti ogni 7 o 15 giorni, e se piove spesso accorcia gli intervalli

Il rame è un rimedio usato anche in agricoltura biologica entro i limiti previsti.

Nell’orto di tutti i giorni il risultato dipende da una somma di gesti: foglie che non restano bagnate troppo a lungo, aria che riesce a girare tra le piante, controlli fatti spesso e qualche trattamento naturale dato con continuità.

Redazione Mister News

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